Sotto il segno di Maria


Banneux Beauraing Civitavecchia Fatima La Salette Lourdes Medjugorje Pellevoison Pontmain Rue du Bac Siracusa Roma
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Dal Montfort a Medjugorje, una sintetica presentazione delle principali apparizioni di Maria e del loro significato. Viviamo un'epoca di tremenda lotta, scatenata dalle forze del male contro la Chiesa. E Maria combatte.

Per comprendere il significato delle apparizioni mariane degli ultimi due secoli, che si sono succedute in Europa, ravvivando in modo straordinario la fede, è necessario fare riferimento alla figura di san Luigi Maria Grignion di Montfort (1673-1716), uno dei più grandi apostoli mariani di tutti i tempi. Quando il santo bretone scrisse il suo Trattato della Vera Devozione, presumibilmente nell'eremo di Saint-Eloi, nell'autunno del 1712, nessuno poteva prevedere l'eccezionale influsso che questo libretto avrebbe esercitato fino ai nostri giorni. Il manoscritto, dimenticato in un baule, è stato ritrovato nel 1842 e pubblicato nel 1843. Fu un caso o un disegno della divina Provvidenza? Per chi vede la storia nella luce della fede non vi è dubbio che il capolavoro del Montfort sia stato pubblicato nel momento giusto, quando era incominciata a spuntare l'alba di quei "tempi di Maria" che egli aveva profetizzato. È stato Jean Guitton (1901-1999), filosofo e accademico di Francia, a far notare che l'opera aveva incominciato a diffondersi pressoché in concomitanza con l'apparizione della Madonna a Rue de Bac, a Parigi (1830), dando inizio così a quel ciclo di apparizioni che caratterizzano la fase più recente della storia della Chiesa. Secondo questa interpretazione, l'apparizione della Madonna della Medaglia miracolosa rappresenta l'inizio di un tempo particolare, quello che per il Montfort è caratterizzato dalla lotta senza quartiere fra Maria e i suoi umili servi da una parte, e Satana e i suoi seguaci dall'altra: "Il potere di Maria su tutti i demoni risplenderà in modo particolare negli ultimi tempi, quando Satana insidierà il calcagno di Lei e cioè gli umili servi e figli ch'ella susciterà per muovergli guerra" (Trattato della vera devozione, 54). "Gli ultimi tempi" per il Montfort non sono necessariamente quelli che precedono immediatamente la venuta di Gesù Cristo nella gloria come Giudice del mondo. Si tratta piuttosto di un periodo storico caratterizzato dallo scatenamento del Mysterium iniquitatis, al quale Dio risponde inviando Maria in soccorso della Chiesa. Il Montfort vedeva questi tempi profilarsi all'orizzonte e lui stesso, senza forse rendersene conto, li stava preparando con la sua mirabile opera.

Dopo l'apparizione a Rue de Bac, a Parigi, le apparizioni mariane si susseguono durante l'intero secolo XIX sulla terra di Francia. Prima La Salette (1846), poi Lourdes (1858) e infine Pontmain (1871) e Pellevoisin (1876). Si tratta di apparizioni che hanno avuto una straordinaria risonanza ecclesiale, ben oltre i confini francesi. Durante il secolo XX la "strategia" di Maria si è allargata ad altri Paesi del continente europeo, manifestando una premura particolare della Madre di Dio per quelle nazioni di antica cristianità, che corrono il pericolo di smarrire le radici della fede.

La prima apparizione di quello che viene chiamato "il secolo infernale" ha luogo a Fatima (1917) e la sua importanza è tale da rappresentare una grandiosa profezia che illumina il cammino della Chiesa e dell'umanità fino ai nostri giorni. Le apparizioni di Banneux (1932) e Beauring (1933) precedono la grande carneficina della seconda guerra mondiale e testimoniano la volontà della Madonna di essere presente nei momenti più bui della storia umana. Nella seconda parte del secolo, contrassegnata da trasformazioni profonde e dense di pericoli, che coinvolgono anche la Chiesa, la Madonna è più che mai presente con le sue apparizioni ad Amsterdam (1945), a Roma (Tre Fontane, 1947) e con la lacrimazione di Siracusa (1953). Qui si fa allusione solo alle manifestazioni in ambito europeo, che hanno ricevuto un'esplicita approvazione ecclesiastica. In realtà, le apparizioni mariane degne di considerazione sono assai più numerose e ormai coinvolgono anche gli altri continenti. Al riguardo, il fenomeno di maggior impatto ecclesiale è senza dubbio quello rappresentato da Medjugorje (1981) dove, da oltre un quarto di secolo, accorrono pellegrini da ogni parte. Si tratta di apparizioni che sono ancora sotto il giudizio della Chiesa, ma che hanno fatto della parrocchia di quel villaggio della Bosnia Erzegovina uno dei santuari mariani più frequentati del mondo. Ci si interroga giustamente sulla ragione di questa "epifania mariana" degli ultimi due secoli e ci si chiede se si possa intravedere, nella molteplicità degli interventi di Maria, un piano divino di salvezza che si va realizzando. A questo riguardo, va tenuto presente qual è il compito che l'Onnipotente ha assegnato alla Madre di Dio nella fase ultima della storia della salvezza. Maria, Assunta in cielo e Regina del cielo e della terra, esercita la sua missione di Madre della Chiesa e dell'umanità. Le apparizioni fanno parte della sua sollecitudine materna in obbedienza ai disegni di misericordia dell'Altissimo. A partire da Rue de Bac in poi, le apparizioni mariane manifestano una precisa strategia divina, in risposta all'attacco furioso dell'impero delle tenebre nei Paesi di antica cristianità. Siamo infatti negli anni in cui l'illuminismo, con il culto della dea ragione, pretende di sostituire la fede dei popoli del continente europeo e i movimenti politici che ne sono derivati perseguitano la Chiesa, dando origine alla grande stagione dei martiri. Incomincia ad affermarsi e a diffondersi quel "rifiuto di Cristo" (l'espressione è di Giovanni Paolo II in Memoria e identità, p. 120, Rizzoli 2006) che, a partire dalla Francia, si diffonde in tutto l'Occidente. È sintomatico che nel segreto de La Salette la Madonna faccia per la prima volta esplicitamente riferimento alla figura misteriosa dell'Anticristo. Nel secolo XX, dopo l'"inutile strage" della prima guerra mondiale, si affermano le "ideologie del male" (ancora in Memoria e identità, p. 15), in particolare il comunismo e il nazismo, dopo le quali si va affermando un "nuovo totalitarismo, subdolamente celato sotto le apparenze della democrazia" (ibid., p. 63). Le "correnti dell'antievangelizzazione" imperversano con la furia di un uragano fino ai giorni nostri. Non solo la fede è rifiutata, ma vengono colpite "le basi stesse della morale umana, coinvolgendo la famiglia e propagandando il permissivismo morale: i divorzi, l'amore libero, l'aborto, l'anticoncezione, la lotta contro la vita nella fase iniziale come in quella del tramonto, la sua manipolazione. Questo programma opera con enormi mezzi finanziari, non soltanto nelle singole nazioni, ma anche su scala mondiale" (ibid. p. 62).

Ci troviamo indubbiamente in una fase della storia in cui il mysterium iniquitatis opera con impressionante violenza, soprattutto nelle nazioni di antica evangelizzazione, con l'intento di eliminare il cristianesimo, emarginando e perseguitando la Chiesa. In questo quadro gli interventi di Maria rivelano il loro profondo significato, in quanto sono la risposta del Cielo al dilagare dell'impostura anticristica. (cfr. Catechismo della Chiesa Cattolica, 675). In questo senso la prima di esse, quella della Medaglia miracolosa, rivela profeticamente il grande combattimento escatologico in atto, con la vittoria di Maria su Satana. Infatti la Madonna appare con in mano un globo che presenta al Signore, mentre con i suoi piedi schiaccia la testa al serpente infernale. In questo modo la Madre di Dio illumina la Chiesa sull'offensiva in atto dell'impero delle tenebre e preannuncia la sua vittoria, che non potrà mancare. Ciò che deve essere chiaro è il fatto che la Chiesa oggi è più che mai nell'occhio del ciclone anticristiano. Non sono pochi ad affermare che l'epoca della grandi persecuzioni non è affatto conclusa. La Madonna però è più che mai presente e prepara il suo esercito per la vittoria. È quanto ha autorevolmente affermato il cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per la Propagazione della Fede, inaugurando l'8 dicembre 2007, come inviato pontificio, il 150mo anniversario delle apparizioni di Lourdes: "L'apparizione della Vergine a Lourdes - ha affermato il Prefetto - come le altre apparizioni mariane rientra nella lotta permanente, e senza esclusione di colpi, tra le forze del bene e le forze del male, cominciata all'inizio della storia umana e che proseguirà fino alla fine... Anzi, questa è ancora più accanita che ai tempi di Bernadette. Il mondo si trova terribilmente irretito nella spirale di un relativismo che vuole creare una società senza Dio". Il card. Dias ha poi ricordato quanto il cardinale Wojtyla disse pochi mesi prima della sua elezione alla cattedra di Pietro: "Noi siamo oggi di fronte al più grande combattimento che l'umanità abbia mai avuto. Penso che la comunità cristiana non l'abbia ancora compreso del tutto. Noi siamo oggi di fronte alla lotta finale tra la Chiesa e l'anti-chiesa, tra il Vangelo e l'antivangelo" . Parole - ha precisato il cardinale Dias - "che trent'anni dopo risuonano come profetiche, peraltro preannunciate proprio dalle apparizioni mariane insieme con la rovina spirituale di certi Paesi, l'aftievolimento della fede, le difficoltà della Chiesa e l'aumento dell'azione dell'Anticristo, con i suoi tentativi di rimpiazzare Dio nella vita degli uomini... Ma proprio per questo è discesa dal cielo una Madre preoccupata per i suoi figli che vivono nel peccato, lontani da Cristo... La Madonna sta tessendo una rete di suoi figli e figlie spirituali per lanciare una forte offensiva contro le forze del maligno e per preparare la vittoria finale del suo divino Figlio Gesù Cristo... Ella dunque ci chiama anche oggi ad entrare nella sua legione, per combattere contro le forze del male. Le armi da usare in questa lotta dovranno essere la conversione del cuore, una grande devozione verso la santa Eucaristia, la recita quotidiana del santo Rosario, la preghiera costante e senza ipocrisie, l'accettazione delle sofferenze per la salvezza del mondo".

"La vittoria finale", ha concluso il cardinale Dias, "sarà di Dio. E Maria combatterà alla testa dell'armata dei suoi figli contro le forze nemiche di Satana, schiacciando la testa al serpente".


di Padre Livio Fonzaga
Fonte: Il Timone febbraio 2008





Rimettendo in ordine i fatti del secolo scorso, possiamo notare la mano protettrice della Madonna:

Il 13 maggio 1917 appare a Fatima e profetizza l'avvento in Russia del comunismo e le piaghe derivanti da questo capolavoro di Satana: una nuova guerra mondiale, immense stragi e persecuzioni mai viste in 2 millenni di cristianità, fino al martirio di un papa. E' stata esattamente la storia del Novecento. Per una serie di ragioni non era stata fatta - nelle modalità dovute - quella consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria che lei aveva chiesto.

Il 13 maggio 1981, proprio nel giorno della Madonna di Fatima, un attentato colpisce il Papa a san Pietro. Nei giorni successivi dall'ospedale Giovanni Paolo II ricorda che proprio questo evento era predetto nella terza parte del segreto di Fatima. Il papa decide di fare la consacrazione. Il 25 marzo 1984, solennemente, affida il mondo al "cuore materno di Maria", "madre degli uomini e dei popoli, tu che conosci tutte le loro sofferenze e le loro speranze". Cosa accade?

Gli esperti di questioni politico-militari dicono che il 1984, con Andropov e Cernenko al Cremlino e il duro scontro sui missili con gli Usa di Reagan, che mise alle corde il sistema sovietico, fu il momento di massima tensione fra Est e Ovest. L'Urss stava perdendo e un conflitto armato - apocalittico - veniva davvero ritenuto probabile. Ma nel giro di pochi mesi - con la morte di Andropov e Cernenko e l'arrivo di Gorbacev (1985) - il comunismo andò verso un'implosione fulminea a causa del suo fallimento economico e sociale. La più grande dittatura della storia crollò in 4 anni senza violenze né vittime: il "caso" vuole che l'atto di liquidazione dell'Urss del 1991 sia stato firmato l'8 dicembre, festa dell'Immacolata Concezione ("il mio Cuore Immacolato trionferà" fu detto a Fatima) e che la bandiera rossa sia stata ammainata sul Cremlino il 25 dicembre 1991, per Natale.

Si noti che esattamente quattro mesi prima, il 25 agosto 1991, in un messaggio dato ai veggenti di Medjugorje la Madonna aveva detto: "vi invito, cari figli, a pregare e digiunare ancora più fortemente. Vi invito alla rinuncia durante nove giorni, affinché con il vostro aiuto sia realizzato tutto quello che voglio realizzare attraverso i segreti che ho iniziato a Fatima. Vi invito, cari figli, a comprendere l'importanza della mia venuta e la serietà della situazione".

Ma cosa era accaduto in Urss fra 1984 e 1985? Bastano la morte di Andropov e Cernenko a spiegare il capovolgimento di una linea politica? Molte cose dovremo scoprire. Tornato a casa trovo il Domenicale che suggerisce proprio uno dei tasselli mancanti. L'esperto di storia militare Alberto Leoni illustra il fatto che mise ko il potenziale militare sovietico durante la crisi del 1984: l'esplosione dell'arsenale di Severomorsk, nel Mare del Nord. "Senza quell'apparato missilistico che controllava l'Atlantico" dice Leoni "l'Urss non aveva più alcuna speranza di vittoria. Per questo l'opzione militare fu cancellata".

Quell'incidente avvenne due mesi dopo il rito solenne della Consacrazione in piazza San Pietro. Può essere casuale. Ma molti hanno notato con qualche brivido la data dell'incidente di Severomorsk: 13 maggio 1984, anniversario e festa della Madonna di Fatima e dell'attentato al Papa.

Senza sapere nulla di tutto questo, Lucia, l'ultima delle veggenti di Fatima ancora vivente, in un'intervista dichiarò candidamente: " La Consacrazione del 1984 ha evitato una guerra atomica che sarebbe accaduta nel 1985" . Un mese dopo l'attentato al Papa sono iniziate le apparizioni di Medjugorje che, ha detto Maria, compie ciò che è iniziato a Fatima.

La storia aveva dimostrato che la Madonna aveva mantenuto la promessa fatta nel 1917: alla fine con la consacrazione della Russia al Suo Cuore Immacolato era riuscita, senza il minimo spargimento di sangue, ad ottenere la liberazione della Russia (assieme agli altri Stati dell'Urss) dal giogo comunista che l'aveva tirannicamente oppressa per ben 70 anni.